Lo stato di avanzamento
L’importo del quadro economico dell’intervento, comprendente anche il nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, è pari a complessivi 870 milioni di euro e lo stesso rappresenta il maggiore affidamento mai avviato fino ad ora dal Commissario delegato e dalla società concessionaria. Il Commissario delegato e la Società Autostrade Alto Adriatico S.p.A. hanno nel frattempo già avviato i lavori di rifacimento dei dieci cavalcavia del tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro, il cui quadro economico è pari a circa 83 milioni di euro.
Anticipare il rifacimento di questi cavalcavia, e quindi eliminare le pile dei cavalcavia esistenti poste a margine della piattaforma attuale, consentirà poi di ampliare l’autostrada con la terza corsia molto più rapidamente. Ad oggi i lavori procedono regolarmente e l’obiettivo è di completare tutti i dieci cavalcavia entro la fine del 2026. Nel tratto tra Portogruaro e San Donà risulterà fondamentale avviare tempestivamente la realizzazione del nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza allo scopo di renderlo operativo il prima possibile e poter quindi procedere alla demolizione dell’attuale svincolo e casello di San Stino di Livenza, che nel frattempo dovrà continuare a garantire il suo esercizio, necessaria per poter intervenire sugli attuali ponti sui fiumi Malgher e Livenza.

La complessità dell’opera
Va chiarito che è estremamente riduttivo pensare all’ampliamento dell’autostrada con la terza corsia come alla semplice aggiunta di una corsia per parte all’autostrada esistente. Se è vero, infatti, che il progetto prevede un ampliamento simmetrico dell’autostrada (l’asse planimetrico di progetto è lo stesso dell’autostrada esistente), è altrettanto vero che il progetto prevede la realizzazione di un’autostrada interamente nuova, peraltro posta anche per una parte importante del tracciato ad una quota maggiore di quella esistente. Sono quindi interamente nuove tutte le opere d’arte (ponti e sottopassi), spesso poste ad una quota d’asse maggiore di quella attuale per assicurare i franchi idraulici o stradali sui corsi d’acqua e le strade scavalcate. Per di più, i lavori dovranno essere realizzati mantenendo l’autostrada in esercizio sempre a due corsie per senso di marcia, tranne in rarissimi casi di durata limitata (quasi sempre durante le notti dei weekend quando il traffico diminuisce). Ciò comporta necessariamente la necessità di operare per “fasi”, in cui si procede alla demolizione parziale di una porzione dei manufatti esistenti e alla costruzione di una porzione dei nuovi manufatti, su cui poi viene trasferito parte del traffico per passare alla fase successiva.

La differenza di quota, che in alcuni casi supera i quattro metri (ponti sui fiumi Malgher e Livenza), è necessariamente gestita lungo i rilevati di approccio alle opere utilizzando opere provvisionali per sostenere le nuove porzioni di rilevato rispetto alla parte di autostrada esistente ancora in esercizio. Lungo l’intero tratto di autostrada A4 compreso tra San Donà di Piave e Portogruaro, oltre al già citato nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, saranno realizzati 3 cavalcavia, 9 ponti, 12 sottopassi di viabilità locali e linee ferroviarie, oltre 50 attraversamenti idraulici. Inoltre, saranno adeguate le rampe dello svincolo autostradale di Cessalto.
La costruzione dell’opera
Già dalla caduta del muro di Berlino e con la progressiva apertura dei paesi dell’Est Europa all’economia di mercato, gli scambi commerciali e turistici da e per l’Est Europa iniziarono ad aumentare con tassi di crescita molto sostenuti e non prevedibili solo pochi anni prima.
Il potenziamento della rete
Autostrade Alto Adriatico ha avviato un ambizioso piano di investimenti da 1,9 miliardi di euro per il potenziamento della rete autostradale, con interventi mirati a migliorare la viabilità e la sicurezza, in risposta all’eccezionale aumento dei costi dei materiali e dell’energia registrato dal 2021.
Commissario per l’emergenza della terza corsia della A4
Il lavoro del Commissario Delegato per l’emergenza dell’autostrada A4 e dei Soggetti attuatori è affiancato da una struttura di supporto. Questa si occupa dell’istruttoria per la valutazione dei progetti e, inoltre, propone eventuali adeguamenti o varianti migliorative al Commissario.